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Psicologia: una Risorsa per la SAlute


Marco Baranello

L'intervento psicologico: prevenzione, sostegno, diagnosi e cura
consulenza psicologica, diagnosi e cura. Gli interventi clinico-sanitari in psicologia

Introduzione
La psicologia è una scienza che riguarda tutti, infatti non si parla di psicologia soltanto nei settori strettamente clinici e sanitari, ma la psicologia entra anche nello sport, nelle aziende, nelle istituzioni, nelle scuole, in politica, nella pubblicità, e così via.
La psicologia c'è dove c'è anche un solo organismo, anche un solo sistema. Nonostante tutto questo, nonostante si conosca e si comprenda l'importanza delle scienze psicologiche perché non assistiamo, solo per fare un esempio, all'inserimento in tutti i tipi di scuole di un insegnamento della psicologia? Nei licei si insegna filosofia ed in ogni scuola esistono "le scienze biologiche", e la psicologia?
E' una scienza che risente di pregiudizi e stereotipi che con molta fatica gli scienziati che se ne occupano riescono a dissipare. Scuole, istituzioni, tv e mass-media potrebbero aiutare in tutto questo ma ciò non avviene e la responsabilità è soprattutto degli stessi psicologi. Crediamo sia un diritto dell'essere umano avere informazioni corrette ad esempio sulle possibilità di intervento psicologico per la risoluzione ed il miglioramento di problemi e disturbi specifici; purtroppo l'informazione che passa attraverso i mass-media sembra alimentare questi pregiudizi anziché risolverli. Spesso in tv vanno psichiatri che vengono presentati anche come psicologi. Tanto per fare un esempio in alcuni importanti talk show italiani ormai è prassi fare intervenire un professionista che si occupa di salute mentale. Spesso questi professionisti sono psichiatri non psicologi. La formazione non è psicologica. A volte assistiamo ad interventi psicoanalitici in tv come intrattenimento, terapie di gruppo improvvisate su palcoscenici, interventi psicoterapeutici sul set. Se uno psicologo facesse questo sarebbe probabilmente richiamato dall'albo, a tutela sia dell'immagine professionale ma soprattutto del paziente. Nessun chirurgo si sognerebbe di improvvisare in uno studio televisivo un intervento. Quella trasmissione in cui si promuove l'intervento di chirurgia estetica (ahimé come salvifico), comunque non si svolge sul set televisivo ma in una sala operatoria.
Ricordiamo che l'intervento psicologico è una prestazione sanitaria, non può essere ridotto e banalizzato dai mezzi di informazione. Chi lo fa probabilmente non può essere uno psicologo, non può essere in possesso di una laurea in psicologia, non può essere uno psicologo abilitato poiché se lo fosse saprebbe bene i rischi e l'inutilità di tutto questo. Se lo fosse sarebbe utile che l'albo lo richiamasse all'ordine.
C'è una grande confusione tra le scienze e le professioni con il suffisso psi-.
Psicologia, psicoterapia, psicoanalisi, psichiatria vengono spesso confuse. Si inizia a capire la differenza tra psicologia e psichiatria, infatti ormai molti sanno che lo psichiatra con la psicologia non c'entra nulla, si sa anche che la parlare di differenza tra psicologo e psichiatra è un errore, ovvero la domanda che si pone è sbagliata. Sarebbe corretto infatti chiedere eventualmente la differenza tra medico e psicologo . Lo psichiatra è un medico, non ha studiato presso una facoltà di psicologia. Lo psicologo è invece proprio uno psicologo, ovvero un laureato in psicologia in possesso di abilitazione all'esercizio della professione. Mentre ormai quasi tutti sanno che l'intervento psichiatrico è essenzialmente farmacologico e che quello psicologico invece non utilizza farmaci poiché interviene sui processi di organizzazione di un sistema, ancora è quasi del tutto sconosciuta la differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psicoanalista. Infatti sono figure che possono in qualche momento intrecciarsi. Uno psicologo non sempre è anche psicoterapeuta oppure psicoanalista; allo stesso modo uno psicoterapeuta non sempre è uno psicologo od uno psicoanalista ed infine uno psicoanalista non sempre è uno psicologo od uno psicoterapeuta. Capiamo bene che si tratta di discipline diverse, non sono cose in più l'una rispetto all'altra. Lo psicologo abbiamo detto è innanzitutto un laureato in psicologia, con una formazione certificata in scienze psicologiche ed abilitato, attraverso regolare Esame di Stato, all'esercizio della professione di psicologo. Uno psicoterapeuta può essere sia uno psicologo che un medico (quindi senza formazione psicologica) che ha conseguito una formazione riconosciuta ed almeno quadriennale in psicoterapia (così è definito dalla legge 56/89), a volte sono psicoterapeuti persone che non hanno laurea in medicina o in psicologia ma che sono rientrati nella riforma. La psicoterapia non è definita se non nell'iter burocratico da seguire per il conseguimento del titolo. La sicurezza di essere di fronte ad uno psicologo con un percorso formativo ad hoc è il certificato di laurea in psicologia e l'iscrizione all'albo degli psicologi. Lo psicoanalista invece si autodefinisce tale. Eticamente lo potrebbe essere chi ha seguito un percorso formativo in psicoanalisi oppure chi ha seguito un'analisi didattica, ma non sono condizioni strettamente necessarie. Oggi però assistiamo ad una nuova confusione. Esistono figure atipiche come i counsellor. Il counselling psicologico può essere elargito esclusivamente da psicologi in possesso di abilitazione. Quando sentiamo parlare di counsellor psico-pedagogici o cose del genere, ricordiamo che potremmo trovarci di fronte ad un professionista atipico che non può rilasciare prestazioni sanitarie, ovvero il suo intervento non è riconosciuto come sanitario. Il counsellor potrebbe avere una breve formazione (ad esempio semestrale) e potrebbe non essere in possesso di un diploma di laurea, poiché per esercitare la professione di counsellor non è necessario. Quindi se volete essere certi di andare da un professionista in grado di elargire prestazioni sanitarie di tipo psicologico cercate di essere certi che sia iscritto all'albo degli psicologi oltre che in possesso di una laurea in psicologia.

Come Sapere se ci Affidiamo ad uno Psicologo Professionista?
Un metodo di controllo è la lettura della ricevuta sanitaria che ogni psicologo è obbligato a rilasciare. Non si rilasciano ricevute semplici, non hanno nessun valore.
Sulla ricevuta sanitaria è obbligatorio che sia indicato il nome del professionista, il domicilio fiscale e la partita Iva. Lo psicologo per definizione non può rilasciare prestazioni sanitarie occasionali, pertanto è necessario che sia in possesso di partita Iva. Però attenzione, le ricevute sanitarie sono esenti da Iva, ovvero non va aggiunto il 20% al costo della prestazione, il paziente non deve pagare il 20% in più.
Potreste invece trovare, ed è una maggiore garanzia per tutti, l'indicazione della cassa di previdenza (ENPAP per gli psicologi), pari al 2% dell'importo stabilito per la prestazione sanitaria. In caso di dubbi potreste chiedere il tesserino di iscrizione all'albo degli psicologi. I costi vanno controllati. Il costo per un colloquio psicologico individuale (senza test psicodiagnostici od altri interventi) può variare fino in genere ad un massimo di € 120,00 a seduta, così almeno è quello indicato dal tariffario nazionale che, comunque, non ha attualmente nessun valore legale.

Cos'è la psicologia e di Cosa si Occupa
Possono esistere molte definizioni di psicologia. La definizione che offro a chi segue i  corsi specialistici in consulenza psicologica c/o la srm, è la seguente: "la psicologia è la scienza che studia i processi di organizzazione di un sistema" ovvero "è la scienza che studia il modo ed il come un sistema si organizza per il proprio sviluppo e mantenimento" (Baranello, 2004).
Un sistema è l'insieme integrato e funzionale delle proprie costituenti ma non coincide con nessuna delle parti ovvero è qualcosa di diverso, un nuovo livello di integrazione, con funzioni completamente diverse. Ad esempio un singolo essere umano è già un sistema complesso, la psicologia in questo caso studia il modo ed il come l'essere umano (il nostro sistema di riferimento) si organizza per svilupparsi e mantenersi, studia ad esempio cos'è che tiene in piedi l'organismo, cos'è che gli permette di esserci. Di fronte ad un problema o ad un disturbo la psicologia interviene nel ri-organizzare tale sistema in modo più funzionale, non patologico, utilizzando le risorse stesse del sistema e le risorse a cui può accedere.
Un sistema però è anche una coppia, ad esempio. Prendiamo in considerazione la coppia amorosa; il NOI di questa coppia non coincide con nessuno dei due partner. La coppia è qualcosa di diverso da ognuna delle due componenti (i partner), è un altro sistema che nasce dall'integrazione funzionale dei sotto-sistemi individuo. Due persone ferme alla fermata dell'autobus non necessariamente sono una coppia amorosa. Non basta neanche una relazione sessuale per definire due individui nello stesso luogo una coppia. Serve qualcosa in più, questo qualcosa è la mente, la psiche della coppia; sto parlando di una concezione moderna di psiche ovviamente, molto aderente ad una concezione psicofisiologica dell'essere umano e non metafisica. Quando c'è questo NOI vediamo movimenti sincronizzati e armonici, non vediamo due persone che decidono per proprio conto ma che tengono conto delle decisioni dell'altro fino ad un equilibrio, ciò che in psicologia emotocognitiva chiamo "armonizzazione del sistema" (Baranello, 2004). La psicologia quindi studia la coppia e può intervenire sulla coppia quando è questo sistema che richiede l'intervento. Così vale per una famiglia, un gruppo,  ma anche le istituzioni, il territorio, le organizzazioni nazionali ed internazionali, le aziende, le comunità, le popolazioni, i gruppi sportivi, e così via.
Trovato un sistema di riferimento lo psicologo può intervenire per valutarlo, organizzarlo, ri-organizzarlo e/o sostenerlo ovvero armonizzarlo. Lo psicologo può intervenire anche preventivamente nel fornire gli strumenti a delle parti affinché si organizzino in un sistema. Questa concezione della psicologia in un futuro potrebbe portare ad importanti innovazioni in campi applicativi di altre scienze come la medicina, pensiamo all'oncologia (è già noto l'intervento psico-oncologico), al trapianto di organi e tessuti per la prevenzione dei rigetti. Lo psicologo è già utilizzato per le questioni relative ad adozioni, affidamento di minori, immigrazione, ecc., ovvero in quei contesti dove sia necessaria l'integrazione funzionale di una persona od un gruppo in un sistema nuovo, già avviato. Si capisce quindi che il problema dell'integrazione ad esempio degli immigrati o dei rifugiati deve essere affrontato in un ottica sistemica che tenga conto di interventi sia sulla persona da integrare che sul sistema che va riorganizzato (ricordo il termine armonizzazione). Dato però che un sistema tende alla coerenza, al mantenimento dell'armonia, intesa come continuità e prevedibilità (Baranello, 2004), spesso il sistema più complesso non accetta tale riorganizzazione producendo effetti deleteri per tutti i livelli del sistema stesso.
Un po' meno conosciuti i possibili interventi in altri contesti: politiche ambientali, diplomazia, prevenzione del terrorismo e della criminalità, interventi diplomatici per la ratifica dei trattati internazionali, ecc..
In definitiva la psicologia è una scienza complessa e non ci si può improvvisare psicologi.
L'intervento psicologico clinico ovvero la prestazione sanitaria dello psicologo è uno degli strumenti più efficaci per tentare di risolvere e migliorare una propria condizione di disagio e/o per prevenirla, ma occorre saperlo per poter accedere a tale importante risorsa.

L'Intervento Psicologico Clinico - La Prestazione Sanitaria
Lo psicologo è visto soprattutto nella sua veste clinica, ovvero nel rapporto con il paziente. Quando si pensa allo psicologo la prima cosa che immaginiamo è proprio di una persona con cui si parla. Molte persone credono che la psicologia quindi siano solo chiacchiere. Beh, è vero! L'intervento psicologico, nella maggior parte dei casi, è essenzialmente verbale. Vi siete mai chiesti però cosa significa?
Vi siete mai arrabbiati per una parola detta fuori posto, vi siete mai eccitati per una frase erotica, vi siete mai risentiti per una frase offensiva, avete mai vissuto sentimenti di contentezza nel sentire che qualcuno vi dicesse "bravi"? E' mai successo che una parola od una frase detta abbia prodotto qualcosa in voi e di conseguenza abbia condizionato le vostre azioni? Se la risposta, anche ad una sola di queste domande fosse si, allora queste "chiacchiere" sono qualcosa di davvero potente, in grado di produrre effetti, conseguenze.
Una frase erotica è uno stimolo in grado di produrre modificazioni fisiologiche importanti che permettono l'inizio dell'attività sessuale. La parola è fisiologica! Le corde vocali sono muscoli e noi parliamo grazie ad un sistema che permette di coordinarli. Torniamo quindi all'inizio: l'intervento psicologico è basato perlopiù sulla parola. Sapendo tutto questo lo psicologo (ed è per questo che non ci si può improvvisare tali) costruisce l'intervento clinico al fine di poter riorganizzare il sistema in modo più funzionale (ed è anche per questo che è necessario affidarsi a sicuri psicologi professionisti della salute, poiché se la parola può produrre benefici può anche avere effetti opposti). Vi affidereste davvero a chiunque? La psicologia è una scienza pertanto è necessario sempre affidarsi a persone qualificate.

Perché chiedere aiuto?
Alcune persone ritengono di non aver bisogno di uno psicologo e soprattutto che non ci sarebbe proprio bisogno di psicologi. Ed anche qui si ha ragione. Infatti nessuno di noi dovrebbe aver bisogno dello psicologo, come nessuno di noi dovrebbe aver bisogno di cure mediche. L'obiettivo di un essere umano è quello di stare bene. Nessuno di noi vorrebbe avere mal di testa, per fare un semplice esempio, quindi nessuno dovrebbe aver bisogno di aspirine. Questo è sacrosanto. Nessuno quindi dovrebbe aver bisogno di uno psicologo così come non dovrebbe avere bisogno di nessun professionista della salute.
Le aspirine esistono perché c'è il mal di testa, il medico esiste perché ci sono malattie, lo psicologo esiste perché ci sono problemi e disturbi. Gli obiettivi del medico e dello psicologo sono gli stessi da questo punto di vista: quello di permettere alla persona di non chiedere più aiuto se non quando si ha necessità e soprattutto quello di permettere alla persona di prevenire eventuali disagi o l'aggravarsi degli stessi.
Alcuni hanno timore di chiedere aiuto perché si pensa che dallo psicologo vanno soltanto i cosiddetti "pazzi". Ma i "pazzi" non chiederanno mai aiuto perché non si rendono conto di averne bisogno. Chi va dallo psicologo non è un malato, ma una persona che riconosce un problema e vuole tentare di risolverlo, scegliendo per proprio conto le risorse e gli strumenti più adatti a tale scopo, ovvero andare dallo psicologo in caso di problemi o per prevenire l'aggravarsi di un più semplice disagio transitorio significa farcela da soli.

Quando dura un Intervento Psicologico
La durata dipende dal modello teorico. Ci sono interventi che durano anni poiché l'obiettivo principale è una completa ri-organizzazione della personalità che passa attraverso l'analisi di ogni momento della nostra vita.
Se l'obiettivo è la profonda conoscenza di noi stessi, il che non significa risolvere un problema od un sintomo, l'intervento può avere una durata indeterminata.
Altri interventi invece, e grazie alla sviluppo della psicologia sono la maggioranza, durano poche sedute, fino ad un massimo di dieci-quindici. Dipende dagli obiettivi. La maggior parte dei problemi come i disturbi d'ansia (attacchi di panico, fobie, ossessioni, disturbi post-traumatici) ed alcune forme di alterazione dell'umore soprattutto reattive, le dipendenze affettive, oggettuali ed alimentari, le problematiche di coppia e le disfunzioni sessuali (vaginismo, dispareunia, anorgasmia, eiaculazione precoce, disfunzioni erettili), hanno in genere una buona prognosi, con interventi mirati alla risoluzione del problema.
Per alcuni disturbi o problematiche invece l'intervento consiste in un sostegno psicologico costante nel tempo. Questo essenzialmente in due casi: 1) quando la persona non ha un disturbo od un problema specifico ma vuole usufruire di un supporto, durante il normale corso della sua vita, in grado di sostenerlo nel caso in cui si presentassero momenti più difficili da affrontare, periodi di piccole o grandi crisi a livello individuale, lavorativo, di coppia o familiare quindi come intervento preventivo, oppure, questo è l'altro caso 2) quando il problema è cronico. Dire che un problema è cronico non significa che non c'è nulla da fare; cronico non coincide con grave soprattutto quando il problema è possibile da controllare; è grave quando non c'è possibilità neanche di sostegno. Per esempio una persona con diabete mellito od insulino-dipendente, non rinuncia alla propria vita, pur sapendo che per tutta la vita dovrà tenerlo sotto controllo con farmaci da somministrare quotidianamente. Questo andrebbe accettato anche nel caso di questioni psicologiche croniche.
Purtroppo l'intervento psicologico è quasi del tutto assente nel servizio pubblico per fare più spazio ad interventi psichiatrici di tipo farmacologico o al massimo quelli psicoterapeutici elargiti, però, molto raramente da professionisti formati in psicologia.
L'istituzione dei servizi psicologici pubblici di qualità garantirebbe una netta riduzione della spesa sanitaria. Questo credo che si sappia.
Dobbiamo chiederci perché se è possibile ridurre la spesa pubblica sanitaria, ad esempio prevenendo l'uso eccessivo di farmaci, questo non avviene? La nostra associazione, la SRM Psicologia, si propone di divulgare l'informazione psicologica e promuovere  gli interventi psicologici professionali sviluppandoli all'interno dei settori privati proprio per bilanciare questa carenza nel pubblico, ma sempre con la speranza che il servizio pubblico sia in grado prima possibile di garantirli.

Il Sostegno Psicologico Continuativo: Controllo e Prevenzione
L'intervento di sostegno psicologico continuativo, che personalmente consiglio a tutti, è come il controllo medico. Lo psicologo diviene un punto di riferimento per la prevenzione del disagio e per la risoluzione di problemi. E' necessario per tutti usufruirne. Si tratta, come ad esempio viene applicato nel nostro studio, di pochi incontri iniziali che servono sia allo psicologo che al paziente per definire gli obiettivi di sostegno, la frequenza degli incontri e la creazione di una relazione di fiducia per entrambi.
Come ognuno di noi è stato anche una sola volta dal medico è altrettanto necessario per tutti poter consultare uno psicologo; a volte per semplici controlli di routine, tesi alla prevenzione, altre volte quando si ha un disagio specifico, un disturbo lieve, moderato o grave o quando si devono affrontare e risolvere problematiche individuali, relazionali, sessuali, lavorative, di genitorialità, scolastiche, e così via. E' quindi necessario scegliere il proprio psicologo di fiducia, il professionista a cui fare riferimento ogni volta che ne abbiamo la necessità.

Dott. Marco Baranello

Baranello, M. (2004)
L'intervento psicologico: prevenzione, sostegno, diagnosi e cura.
SRM Psicologia Rivista (www.psyreview.org).
Roma, 21 marzo 2004.


 

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