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Psicologia: una Risorsa per la SAlute


Paolo Bruno Donzelli

Vecchiaia e isolamento: ricerca, interventi e prospettive
psicologia della terza età, possibilità di intervento psicologico e prospettive per il futuro

Abstract. Most studies about ageing have been more and more interested in the valuation of the levels and of the cognitive performances of ageing people. Only a few studies deal with the affective aspects of old people, an essential dimension in order to know their needs and requests -which are often unheeded. Art and listening have been the instruments to study some old people. Their creative works (sentences, letters, tales, poems, pictures, handicrafts, photos) have been collected and their values, dreams, hopes, disappointments bitterness, conflicts, expectations, regrets, expressed in their “poetical creations”, have been listened to. Statistics have supported the research on creativity making the data found out in a sample of 100 old people meaningful and giving the possibility to focus the interventions which have been carried out later on in reply to the requests of the individuals, of the group, of the category (creation of a web sie). From the study which has been run we can deduce how:
- listening to the poetical voice of old people is a direct way to get in touch with the ageing people and to know their emotional world;
- art represents both a good means of psychological knowledge and a possible therapeutic way. Art, the creative dimension, gives man the possibility to enter a “potential space between himself and the world” which allows “the sublimate representation of his life”, “the dialogue with himself” and “transformation”, and, at the same time, provides the psychologist, art-therapeutist with a diagnostic help and a preferential, non-intrusive way of access to the complexity of life.

 
Introduzione

L'invecchiamento della popolazione rappresenta un fenomeno sempre più importante in particolare nelle società occidentali. In Italia, il numero di anziani di età compresa tra i 65 e i 74 anni è otto volte maggiore rispetto all'inizio del secolo scorso, mentre gli anziani di età superiore a 85 anni sono aumentati di oltre ventiquattro volte.
Tale crescita comporta una nuova ristrutturazione sociale, politica, economica, nonché un attento esame, anche in campo psicologico, dei bisogni e delle richieste della popolazione che invecchia. Per poter far questo si è pensato alla creatività come strumento analitico-diagnostico e d'intervento.
Sono state raccolte opere creative realizzate da anziani (frasi, lettere, racconti, poesie, quadri, opere artigianali, fotografie) e si è affiancato un ascolto attento e partecipato ad un'analisi statistica sui livelli di soddisfazione dell'anziano nei confronti della propria vita, delle relazioni familiari e dei rapporti sociali.
Il desiderio di contribuire ad approfondire la conoscenza sulla dimensione affettiva dell'anziano e sui suoi vissuti nei confronti dell'ambiente sociale, ha promosso l'impostazione di questa ricerca.

 
Metodologia

Si è esaminato il livello di soddisfazione di persone anziane autosufficienti che sono state prese in esame, nonché i loro principali bisogni. Nell'analisi statistica dei dati, trattandosi di disegni sperimentali sulle categorie, si è utilizzato il test non parametrico del χ². Il valore di p considerato è stato pari a 0,05.

 
Oggetto della ricerca

Dopo uno studio attento delle voci del questionario in rapporto alle differenze di sesso, si è voluto indagare il livello di soddisfazione vissuto dagli anziani e i loro principali bisogni.
Si è pensato di formulare dei quesiti, all'interno di un questionario più ampio e già esistente in letteratura, relativi alla soddisfazione di vivere dell'anziano e alla qualità delle sue relazioni coniugali, familiari e sociali, e porre gli stessi in relazione al sesso (maschile o femminile), all'età, al luogo di residenza (nord, centro o sud Italia), allo stato civile, alla situazione di convivenza (a seconda che l'anziano vivesse da solo, con la famiglia, in casa di riposo o altro), al livello di istruzione conseguito (scuola dell'obbligo, licenza media superiore, laurea) e alla professione più a lungo esercitata.
Infine si sono voluti indagare i rapporti esistenti tra situazione di convivenza e luogo di residenza; età e livello di istruzione; età e situazione di convivenza.

 
Ipotesi di lavoro

L'ipotesi di lavoro è stata il ritenere che il sesso (maschile o femminile), l'età, il luogo di residenza (nord, centro o sud Italia), la situazione di convivenza (a seconda che l'anziano viva solo, in famiglia, in casa di riposo o altro), il livello di istruzione conseguito (scuola dell'obbligo, licenza media superiore, laurea) e la professione più a lungo esercitata influenzino il livello di soddisfazione vissuto dagli anziani e i loro principali bisogni.

 
Campo d'indagine

Le cento interviste sono state fatte in modo casuale (maniera "random") su tutto il territorio nazionale (le principali città dove è stata condotta la ricerca sono state: Milano, Genova, Urbino, Firenze, Roma, Napoli, Catania, Messina e Palermo), nei luoghi i più vari (piazze, ville comunali, stazioni ferroviarie, botteghe d'artigianato, centri di informatica che organizzavano corsi-internet per anziani, case di riposo, case di parenti e di amici, etc.).

 
Campione

Sono stati presi in esame 100 soggetti anziani (50 di sesso maschile e 50 di sesso femminile) di età compresa tra i 68 e i 102 anni; età media pari a 82,4 anni.

 
Strumenti

La procedura della ricerca ha previsto l'impiego dei seguenti strumenti:

- colloqui individuali con ogni anziano esaminato (sia prima che dopo la somministrazione del questionario)
- questionari comprendenti 18 aree di indagine, per complessivi 29 items, applicati mediante interviste semistrutturate
- raccolta di:
frasi pronunciate dagli anziani durante il colloquio (le registrazioni dei colloqui sono state sbobinate);
poesie, racconti, lettere scritte dagli anziani, fotografie, dipinti e lavori artigianali in legno e in ceramica realizzati dagli anziani del campione considerato

La tecnica di intervista si è valsa di un colloquio informale iniziale (di 30-40 min. circa) atto ad instaurare un rapporto fiduciario con l'anziano, della proposta di compilazione di un questionario (generalmente accettata) e di un colloquio finale.
I quesiti oggetto dell'indagine sono stati inseriti in un questionario più ampio già esistente in letteratura. Essi sono relativi al livello di soddisfazione dell'anziano nei confronti della sua vita e delle sue relazioni (coniugali, familiari, sociali), in rapporto al sesso, all'età, al luogo di nascita, al luogo di residenza, alla situazione di convivenza, alla professione più a lungo esercitata, al livello di istruzione.
Dal questionario è stato anche possibile attingere notizie sulle attività svolte dagli anziani durante il loro tempo libero, sulle loro memorie del passato, sui desideri non realizzati e sulle loro attese dal futuro.
Alla fine della somministrazione del questionario, ricevuto il consenso da parte di ogni intervistato, si è pensato di registrare, per mezzo di un registratore tascabile, il colloquio che è stato intrattenuto con l'anziano.
Ci si è fatta un'idea approssimativa sulla personalità di ogni singolo anziano esaminato e sulle sue maggiori difficoltà vissute nella vita di tutti i giorni. Si sono riascoltati, in un secondo momento, i colloqui registrati e si sono rilette le risposte date da ogni anziano al questionario somministratogli. Si sono poi riportate, alla fine di ogni questionario, sotto la voce "Considerazioni:", alcune impressioni personali suscitate dall'incontro con l'anziano.
Inoltre, i cento colloqui registrati su audiocassetta sono stati successivamente selezionati. In appendice sono poi state riportate alcune frasi del colloquio più pertinenti al tema dell'isolamento sociale e familiare vissuto dagli anziani. Lo stesso è stato fatto con il materiale artistico raccolto.
Le creazioni riguardano l'ambito letterario (poesie, racconti, lettere scritte dagli anziani istituzionalizzati e indirizzate ai propri familiari), pittorico, artigianale (opere in legno e in ceramica) e della fotografia; e testimoniano alcuni dei bisogni più ricorrenti che si riscontrano nel gruppo di anziani preso in esame. Tali creazioni hanno permesso un lavoro di approfondimento maggiore rispetto al semplice affidarsi alla somministrazione, lettura e analisi dei questionari e sono stati considerati un ulteriore mezzo di verifica insieme ai colloqui condotti con ogni anziano.

 
Risultati

Dai dati rilevati dall'indagine, il 75% delle persone anziane, senza differenza tra i sessi, si dichiara soddisfatta della propria vita; i rapporti dell'anziano col coniuge vivente, senza distinzione tra i sessi, appaiono, per l'81,58%, soddisfacenti; su 78 persone anziane, il 19,23% sottolinea la saltuarietà del rapporto con i propri figli, mentre il 43,59% ne parla addirittura come di un rapporto "inesistente"; il 37,18%, in prevalenza donne, ne è soddisfatto. Delle 29 persone anziane pienamente soddisfatte, infatti il 68,97% è di sesso femminile; il 31,03% è di sesso maschile.
Il 52% del campione si dice pienamente soddisfatto del rapporto con i nipoti; il 14% non ha nipoti; il 32% è insoddisfatto. Dei 39 anziani soddisfatti, il 58,98% è di sesso femminile, mentre il 41,02% di sesso maschile.
I rapporti con il mondo esterno sono per lo più fortemente insoddisfacenti: infatti il 63% degli anziani, uomini e donne indistintamente, denuncia una condizione di esclusione e di isolamento sociale.
Dai dati rilevati dall'indagine emerge ancora che i ricordi più belli della vita degli anziani del campione riguardano per lo più il mondo familiare, il coniuge, la nascita dei figli, il giorno del matrimonio, l'attività lavorativa, mentre i ricordi più brutti si riferiscono all'allontanamento dal proprio mondo familiare (la guerra, l'istituzionalizzazione, la perdita delle persone care, la solitudine) e alla perdita della propria identità sociale e umana (il pensionamento e l'emarginazione).
Per quanto concerne le attività svolte durante il tempo libero, gli anziani autosufficienti si dedicano alla lettura, al giardinaggio, alla cucina, guardano la televisione e amano fare passeggiate; non mancano persone interessate al computer (7%) e/o dedite ad attività creative (dipingere, scrivere poesie e racconti, inventare fiabe o ricette di cucina, fare fotografie artistiche o svolgere attività di artigianato) (15%)
Relativamente alle aspettative future, il 60% del campione dichiara di attendere la morte con serenità (come ricongiungimento ai familiari perduti o a Dio) o addirittura con ironia (definendola "una lunga e meritata vacanza tra le nuvole"). Il 31% si augura un mondo più umano e il 24% una vecchiaia serena circondata dagli affetti familiari.
Tra i più frequenti desideri non realizzati riscontrati si evidenzia il desiderio di diventare nonni (9%), di essere compresi dalla famiglia e dalla società (24%), di poter assistere in famiglia alla crescita dei nipoti (45%), di avere la compagnia di qualcuno (18%).
Relativamente ai rapporti familiari risulta che:
- il 60,87% degli uomini è insoddisfatto mentre il 71,11% delle donne è soddisfatto
- l'86,67% di coloro che sono compresi nella fascia d'età tra i 65 e i 75 anni è soddisfatto a livello medio-alto mentre il 63,89%, compresi nella fascia tra i 76 e gli 85 anni è insoddisfatto dei loro rapporti familiari
- l'80.0% di coloro che vivono in famiglia (29,67% del campione) sono soggetti soddisfatti a livello medio-alto
- il 76.0% di coloro che vivono in case di riposo (27,47% del campione) è insoddisfatto
- le casalinghe e gli impiegati, per il 60.0% sono insoddisfatti dei rapporti familiari mentre i liberi professionisti sono, per l'88,89%, nella fascia medio-alta di soddisfazione
Relativamente ai rapporti sociali, risulta che:
- gli ultra 75enni appaiono più insoddisfatti (il 70.0% circa)
- tra chi vive al Sud, il 75,74% è insoddisfatto, al Nord il 76%; più soddisfatti risultano i soggetti che vivono al centro (62,06%)
- tra chi vive in famiglia o in casa di riposo, l'86% è insoddisfatto; chi vive da solo è maggiormente soddisfatto dei suoi rapporti sociali per il 65,62%.
Attraverso le interviste sono state raccolti, in una appendice, racconti, frasi, lettere, poesie, fotografie, dipinti, lavori artigianali.
Le parole degli anziani, riportate nell'appendice, mettono in luce la condizione di chi è costretto a vivere nelle case di riposo (dove la mancanza di vicinanza psico-fisica e di comprensione da parte sia dei propri congiunti che del personale di assistenza è la maggiore fonte di sofferenza), l'importanza dei rapporti sociali e familiari troppo spesso assenti, rapporti che ad ogni età danno senso al vivere, il peso dell'emarginazione sociale e del pregiudizio e il grande bisogno di comunicare, di essere ascoltati, considerati e capiti.
Le lettere e i racconti scritti dagli anziani intervistati rivelano personaggi e stati d'animo diversi. Chi vive un ruolo ancora attivo o nell'ambito familiare o in quello lavorativo o persino nelle case di riposo trasmette valori pregnanti di umanità (il valore della famiglia, dall'amicizia, dell'amore, della comprensione, della compassione, della tenerezza); gli anziani che soffrono per un'esistenza di segregazione, di separazione dagli affetti, ed anche di esclusione dalle attività "vitali", trasmettono soltanto dolorosi messaggi, anche di disperato deterioramento e abbandono.
Spesso l'arte diventa un vero e proprio mezzo di comunicazione per esprimere i propri stati d'animo e i propri desideri.
Una seconda appendice raccoglie i questionari più significativi. In calce a ciascun questionario viene riportato l'apporto creativo dell'anziano.
Il lavoro di ricerca si conclude con alcuni interventi attuati per migliorare la condizione di solitudine del campione di anziani presi in esame. Fra tutte le forme di intervento immediato è stato privilegiato l'ascolto, in risposta alle esigenze, comune a tutti, di raccontare e di raccontarsi.
Inoltre, dove è stato possibile, si sono cercati di realizzare i desideri irrealizzati, espressi o durante il colloquio intrattenuto o nelle risposte al questionario somministrato. Alcune richieste (come, ad esempio, rivisitare il luogo natìo, andare a ballare, frequentare i giovani per uno scambio di opinioni, avere un gattino, imparare a suonare la chitarra e a scrivere canzoni, far conoscere le proprie poesie, imparare ad usare internet) sono state esaudite, con grande soddisfazione delle persone coinvolte.
Alcuni anziani sono stati accompagnati nel loro luogo natìo che non rivedevano da decenni dato che i familiari si erano sempre dichiarati troppo impegnati per esaudire il loro desiderio; per due signore è stata organizzata una festa con la collaborazione del Centro di aggregazione giovanile; per venire incontro ai desideri di chi aveva richiesto di poter conversare con i giovani, sono stati coinvolti alcuni ragazzi di una scuola superiore che si sono impegnati a proseguire l'esperienza; si è pensato di proporre ad alcuni anziani dei gattini grazie ai quali essi hanno ritrovato il sollievo di una compagnia; una signora che desiderava far ascoltare le sue composizioni poetiche è stata invitata a leggerle e a commentarle in una classe di scuola media: le sue poesie e la sua presenza in aula hanno talmente coinvolto gli alunni che da quel giorno, a turno, vanno regolarmente a farle visita.
La richiesta, da parte di un gruppo di anziani, di imparare ad utilizzare internet ha portato all'intervento più impegnativo: la creazione di un portale dedicato agli anziani, nato dalla convinzione che l'accesso ad internet da parte degli anziani contribuisce, in generale, a diminuire il livello di stress, a migliorare l'umore e, in particolare, a far sentire l'anziano più integrato e perciò meno solo. Infatti, come gli studi evidenziano, risulta che l'utilizzo di internet: stimola funzioni cognitive quali percezione, attenzione, tempi di reazione, memoria e ragionamento combattendo il decadimento dell'efficienza psichica globale; mantiene attiva la curiosità intellettuale dell'anziano; permette agli ultrasessantenni di restare al passo del progresso tecnologico, conservando una maggiore autonomia.
Presi i contatti con una Società di informatica, si sono acquistati i diritti sul Dominio e si è progettato il portale, orientandolo alle esigenze degli anziani e dei loro "care-givers".
Per conoscere gli interessi degli anziani, oltre a tener conto delle esigenze riscontrate nel campione dei 100 soggetti presi in esame, si è pensato di rendere attivo, per circa due anni, un servizio di forum on-line all'interno del sito.
E' stato creato così un volantino che si è distribuito in diversi centri di alfabetizzazione informatica nel territorio nazionale. Sia tramite forum che tramite posta elettronica sono state raccolte le informazioni riguardanti le notizie che, per piacere o per necessità, i "navigatori" anziani o i loro familiari desideravano conoscere.
Il portale è stato pensato per aiutare gli anziani ad accedere più facilmente alle informazioni del "simulmondo" a loro più utili e si prefigge di combattere l'isolamento sociale in cui vivono, di rispondere alla loro grande necessità di comunicare, di favorirne l'autonomia e stimolarne l'impegno in qualche attività costruttiva o ricreativa, di aiutarli a superare le difficoltà fisiche che possono comprometterne la socializzazione.
In risposta alle richieste pervenute, sono stati individuati 124 siti internet e 12 principali motori di ricerca. 17 links permettono di accedere ai portali che forniscono informazioni utili sulla terza età (ricerche, salute, assistenza), 62 links permettono l'accesso ai portali che riguardano le attività del tempo libero (acquisti on-line, librerie on-line, antiche ricette, musei on-line, poesie e racconti, idee per intrattenere i nipotini, enigmistica, etc.), 22 links si collegano con i portali che forniscono aggiornamenti (ad esempio, la maggior parte dei quotidiani nazionali si possono leggere on-line e si può accedere a: telegiornale, notizie meteo, televideo, etc.), 12 links con portali che offrono informazioni utili (corsi on-line per imparare ad utilizzare il cellulare ed internet, Università per la terza età, medici on-line, pagine gialle, associazioni di volontariato, etc.), 8 links collegano a portali che aiutano a combattere la solitudine (chat, telefono amico, preti on-line, animali da compagnia). Il sito si chiude con un "Guest book".
E' interessante notare come persino alcuni anziani abbiano creato dei portali molto visitati.

 
Conclusioni

In sintesi il lavoro di ricerca svolto descrive il profilo di un anziano che appare fondamentalmente soddisfatto della propria vita, sebbene siano presenti sentimenti di preoccupazione e di sofferenza per gli atteggiamenti marginalizzanti della comunità sociale e talora familiare. L'opportunità di un ascolto partecipato fa emergere un mondo di emozioni e di creatività, a volte da tempo inespresso. La ricerca dimostra che gli anziani esaminati sanno conservare una certa fiducia e una propensione alla progettualità ed allo sviluppo creativo.
L'età anziana sa nella società attuale ritrovare ancora la sua saggezza, la sua forza, la sua dignità, la sua voglia di testimonianza, il suo rinnovato spirito creativo, il suo insegnamento.

"Realizzando questo lavoro, il cuore e la mente hanno voluto esprimere la fiducia e la speranza in un mondo dove la persona anziana possa ritrovare rispetto e dignità"
(www.nonnisereni.it)
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Dott. Paolo Bruno Donzelli

Donzelli, P.B. (2003)
Vecchiaia e isolamento: ricerca, intervento e prospettive. 
SRM Psicologia Rivista (www.psyreview.org).
Roma, 17 gennaio 2003.


 

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