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Marco Baranello

Per una psicologia dei bisogni e desideri
pensieri e idee sulla differenziazione concettuale tra bisogno e desiderio

Ritengo che un costante mancato riconoscimento dei bisogni fondamentali del bambino durante le prime fasi del ciclo vitale (ed oltre) da parte delle figure che si prendono cura di lui, costringa il bambino stesso ad una distorsione percettiva delle proprie esigenze motivazionali fino a fargli costruire ed introiettare delle categorie motivazionali distanti dalle vere esigenze (quello che Winnicott chiama falso-sé).
Il bambino inizia a rappresentare le motivazioni di compromesso come un'esigenza esprimendo il desiderio della soddisfazione di questo pseudo-bisogno.
Si verifica che il desiderio tende ad allontanarsi dal bisogno di base (la necessità). Maggiore è la distanza tra il bisogno e il desiderio maggiore potrebbe essere la gravità del sintomo fino al costituirsi di una vera e propria sindrome psichica, ma questo si inserisce in un preciso quadro di personalità, personalità che si costruisce a sua volta sulla base di un rapporto tra i bisogni fondamentali e i desideri. Il desiderio rappresentato come motivazione, può essere un desiderio della madre introiettato, ad esempio, ovvero una richiesta ambientale. Un mancato riconoscimento dei bisogni fondamentali del bambino (bisogni inseriti all'interno di un quadro complesso di sistemi motivazionali), una carenza da parte dell'ambiente, forza il bambino (ai fini della propria sopravvivenza) a riconoscere erroneamente il suo bisogno con quello interpretato dalla madre, dall'ambiente, dai caregiver, che non riesce ad adeguarsi alle richieste motivazionali del bambino. Questo crea un desiderio relativo al soddisfacimento del nuovo bisogno che però ha preso le distanze dal Sé.
I desideri, che si formano secondariamente rispetto ai bisogni, possono essere espliciti, impliciti, consci ed inconsci. Mentre può esistere un inconscio che non è mai stato conscio, quindi diverso dal rimosso, in cui è possibile rintracciare i bisogni fondamentali non riconosciuti dall'adulto significativo, i desideri non consapevoli fanno parte di quell'inconscio sede del rimosso che possiamo altrimenti definire subliminale.
Ad esempio il desiderio di sudicio di un depresso potrebbe parzialmente essere visto (solo per fare un esempio) come reattivo ad un desiderio inconscio omicida nei confronti di una figura significativa. Però il bisogno fondamentale non coincide con nessuno dei due desideri. Quindi è inconscio sia il desiderio di uccidere l'altro sia il bisogno fondamentale. Da ciò si evince che è possibile creare una gerarchia tra i desideri fino ad arrivare al bisogno primario.
Quando parlo di soddisfazione di un bisogno intendo un'esperienza completa di accudimento.

Dott. Marco Baranello

Baranello, M. (1999)
Per una psicologia dei bisogni e desideri.
SRM Psicologia Rivista (www.psyreview.org).
Roma, 10 luglio 1999.


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