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Marco Baranello
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| Il Piacere nella
psicologia dei bisogni e desideri |
| il ruolo delle sensazioni di
piacere e dolore nello sviluppo della personalità |
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Relativamente a quanto ho affermato su una psicologia che
tenga conto della differenza tra i bisogni e i desideri, mi
è stato chiesto che ruolo avesse il piacere.
Il piacere, inteso nel senso comune, diviene il mezzo con
cui l'uomo dice a se stesso (il Sé) di agire per la
soddisfazione di un bisogno fondamentale. Così, ad esempio,
l'atto sessuale è piacevole e questo suo essere tale
permette all'uomo di iniziare un'attività sessuale che in
fondo a tutto ha come obiettivo la continuità della specie
(cioè la trasmissione del patrimonio genetico).
Ciò di cui abbiamo bisogno dovrebbe essere piacevole
affinché l'uomo lo ricerchi.
Comunque l'esperienza del piacere connesso al
soddisfacimento di bisogni fondamentali porta l'uomo a
desiderare l'oggetto o l'esperienza che gli procura piacere.
Il piacere è una motivazione secondaria in questo caso, non
un bisogno fondamentale. Però è necessario, come lo è il
dolore.
Il piacere legato alla ricerca dell'oggetto (legato
all'aumento di tensione) non è un'esperienza generalizzata
(esiste una sensazione soggettiva di benessere non specifico
dovuta ad esempio ad un abbassamento delle tensioni in
generale). Esistono diverse forme di piacere legate ad ogni
attività e questo proprio per promuovere tutte le attività
e quindi cercare di soddisfare tutti i bisogni primari.
L'esperienza di piacere legata all'allattamento e alla
vicinanza della madre, permette al bambino di
"ricercare" tale oggetto. Infatti non è la
ricerca del piacere che conta ma la ricerca di un oggetto
con cui si possono avere esperienze gratificanti, piacevoli.
Il bambino desidera l'oggetto che gli procura piacere, ma
soltanto quando esso è necessario (questo ovviamente nel
caso di una situazione auspicabile) alla soddisfazione dei
bisogni. Non si ricerca quindi il piacere in sé; il piacere
che procura un oggetto permette al soggetto di ricercarlo
nei casi di una necessità specifica (il bisogno).
La "spinta" motivazionale è la necessita di
essere sfamato, accudito oppure una motivazione
all'attaccamento, ad esempio.
In definitiva il piacere è lo strumento (il mezzo) che
permette di espletare alcune funzioni necessarie: i bisogni
(o fattori motivazionali primari, o sistemi motivazionali
primari).
Il piacere è come il denaro. Il denaro è un mezzo, in
linea di principio, per acquistare qualcosa di cui abbiamo
bisogno. È senso comune spesso si desideri il denaro invece
di ciò di cui abbiamo bisogno.
Come alcuni confondono il denaro con ciò di cui si ha
necessità, così può accadere per il piacere ma questo è
un altro discorso.
È più frequente sentir dire "vorrei molti soldi per
potermi permettere delle soddisfazioni" rispetto al
dire "vorrei essere soddisfatto".
C'è stato un passaggio dal bisogno al desiderio; qui però
il desiderio è ancora vicino al bisogno tale da permettere
a quest'ultimo di essere soddisfatto.
Dott.
Marco Baranello
Baranello, M. (1999)
Il piacere nella psicologia dei bisogni e desideri.
SRM Psicologia Rivista (www.psyreview.org).
Roma, 20 ottobre 1999.
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