Dott. Baranello
Articoli dell'Autore
Contatti E-Mail
Pagina Dott. Baranello
Appuntamenti

Lezioni di Psicologia Dinamica (rubrica)
lez. psic. dinamica

rubrica "lezioni di..."
per saperne di più
altre rubriche

centri di terapia psicologica

centri di terapia


Rivista Psicologia

centri di terapia psicologica

psicologia: una risorsa per la salute


Marco Baranello

Il secolo della "psicoanalisi"
quinta lezione di psicologia dinamica [ rubrica "lezioni di psicologia" ]

La psicoanalisi nasce alla fine dell'800 con tre obiettivi: il primo è la messa a punto di un metodo particolare per il trattamento delle "nevrosi"; il secondo è la costruzione di un metodo per lo studio dell'inconscio ed il terzo è la realizzazione di un insieme di conoscenze intorno alla patologia umana, un corpo di conoscenze sulla struttura organizzativa e sul funzionamento della nostra mente: funzionamento sia normale che patologico. La psicoanalisi nasce sul terreno della psicopatologia.
Quando parliamo di psicologia dinamica essenzialmente intendiamo uno studio di quei funzionamenti della mente che stanno al di sotto della coscienza, quindi dei fenomeni subliminali ed inconsci. Con inconscio intendiamo ciò che è inconoscibile e visibile esclusivamente attraverso fenomeni e comportamenti. Per subliminale invece intendiamo ciò che è potenzialmente conoscibile ma non ha raggiunto un livello conscio di organizzazione.
Un concetto moderno, nuovo di psicologia, tanto generale quanto flessibile, in grado di aprire la strada alla comprensione del funzionamento normale e patologico dell'essere umano e di ogni sistema in cui l'essere umano si organizza (coppia, famiglia, gruppi, comunità, istituzioni, aziende, imprese, ecc.) ed in grado anche di modificare l'intervento nei diversi contesti ed ambiti applicati delle scienze psicologiche, è quello proposto da Baranello (2004) nel corso degli studi in psicologia emotocognitiva ed in attesa di pubblicazione: "La Psicologia è la scienza che studia il modo ed il come un sistema di riferimento si organizza per il proprio sviluppo e mantenimento" o più sinteticamente "la scienza che studia i processi di organizzazione di un sistema". Per la spiegazione di questo concetto rimandiamo ad un articolo che sarà presto pubblicato su questo stesso sito, nella sezione pubblicazioni. Per ora diremo che un sistema non è una struttura ma un processo, che le strutture, nel senso di condizioni stabili, in realtà non esistono in quanto sono processi dinamici. Pertanto ridefiniamo anche il concetto di struttura come un processo organizzativo altamente prevedibile, coerente ed armonico. Un sistema può essere sia un singolo essere umano che un'organizzazione di esseri umani. Cambiando l'ottica da struttura a processo significa anche cambiare il modo in cui concepire il funzionamento dell'intervento clinico.
Ora torniamo alla nostra lezione di storia, riprendendo il discorso sulla psicoanalisi.
Il metodo di studio dell'inconscio ed il trattamento delle nevrosi in realtà coincidono, infatti, trattando le nevrosi, si studiano e si scoprono quelli che sono i meccanismi (oggi li chiameremo processi) inconsci. La conoscenza di tali meccanismi si acquisiscono strumenti ad hoc per lo studio stesso della psicopatologia nevrotica.

Le nevrosi sono espressione dell'inconscio dinamico. L'inconscio è la parte eccellente della mente. Il pensiero illuminista credeva che l'uomo fosse costituito di ragione e tutto quello che ne stava al di fuori era considerato di "scarto".
La grande rivoluzione consiste nel porre in primo piano l'inconscio come sistema deterministico del comportamento umano, anziché coscienza e razionalità: gli uomini sono mossi dalle loro passioni (e-mozioni) e non dalle loro idee chiare e lucide, come invece affermava Cartesio.
La psicologia dinamica si occupa proprio di questa "mente" nei suoi aspetti anche e soprattutto inconsci. Inizia a cambiare anche il concetto di mente, di psiche. Si è attivato un processo che soltanto oggi, negli ultimi anni del '900 e all'inizio di questo secondo millennio, stiamo iniziando a comprendere ovvero che la distinzione tra "psiche" e "soma", tra "mente" e "corpo" è stata una forzatura cognitiva, un errore della filosofia positivista della scienza. La mente, la psiche, è un processo organizzativo complesso. E' ciò che distingue un essere umano vivo da un cadavere, è ciò che tiene in piedi un organismo, è quello che permette il suo sviluppo ed il suo mantenimento dinamico (Baranello, 2004). L'essere umano nel corso del tempo ha sempre cercato di spiegare cosa sia la "vita", cos'è che permette ad un essere vivente di essere definito tale. Tant'è che non comprendiamo la morte, la cessazione della vita, infatti ancora è necessario attendere 24 ore dalla cessazione delle attività vitali prima di considerare una persona un cadavere.
Abbiamo chiamato questo "qualcosa" anima, spirito, energia, e così via. Il fatto che esistano questi concetti significa che esiste un qualcosa di cui non si comprende né l'origine né il funzionamento. Psiche altro non è che il concetto moderno di "anima" che perde delle connotazioni filosofico-religiose per diventare materia di studio scientifica. La psicologia diviene quindi "biopsicologia" oppure "psicofisilogica" e così via, ovvero scienza dalla vita, la scienza, ancora molto giovane, che permetterà di comprendere il modo in cui l'essere umano quindi un sistema, si organizza per il suo sviluppo e mantenimento (Baranello, 2004). Le scienze psicologiche sono in stretta collaborazione con la biologia e la fisiologia. Lo psicologo ricercatore  utilizzerà quindi le ricerche biologiche e fisiologiche per organizzarle in un sistema complesso di comprensione dell'essere umano, fornendo un'integrazione funzionale delle conoscenze parziali che questi ambiti tenico-scientifici propongono.
Capire come il sistema umano si organizza permetterà in un futuro non troppo lontano anche di comprendere e forse risolvere questioni legate ai trapianti come il rigetto di organi e tessuti, di intervenire in campo oncologico e così via. Ovvero nei prossimi anni assisteremo ad una nuova integrazione funzionale di conoscenze mediche e psicologiche mantenendo comunque distinte le due figure professionali ma con la necessità di un nuovo psicologo clinico (o psicofisiologo), in grado di poter organizzare e coordinare queste conoscenze in sistemi integrati complessi (Baranello, 2004).
In questa lezione sono molte le digressioni che riflettono il movimento in ambito scientifico psicologico presente in questo periodo.

Nella nostra "mente" cosciente se "A" è uguale a "B" (A=B) e se B=C allora anche "C" è uguale ad "A" (A=B=C). In un sistema di organizzazione inconscio potrebbe però accadere che A=B, B=C ma C è diverso da A oppure che A=B ma B è diverso da A, oppure che A può essere A e B allo stesso tempo pur essendo completamente diversi, e così via. Così in un sogno, via regia verso l'inconscio per Freud, una persona può sognare un tizio che gli ricordi nello stesso tempo sia la madre che il padre ma che in realtà è un suo collega di lavoro. Iniziamo a comprende il valore del significato, della rappresentazione, del simbolo.

Possiamo quindi affermare che il 1900 è il secolo della psicoanalisi in quanto questa conoscenza, che nasce sulla base della psicopatologia e che inizia come metodo di cura delle nevrosi, diventa un paradigma che "illumina", in modo diverso rispetto ai paradigmi precedenti, l'essere umano e gli permette di comprendere il suo modo di comportarsi, le sue abitudini, il suo modo di funzionare.

Dott. Marco Baranello

Baranello, M. (2004)
Lezioni di psicologia dinamica: il secolo della psicoanalisi (lez. 5).
SRM Psicologia Rivista (www.psyreview.org).
Roma, 17 marzo 2004.


Hit Counter


 

SRM Psicologia Rivista
articoli e pubblicazioni di scienze psicologiche e psicopatologia
www.psyreview.org

Hit Counter
XXX